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Cos’è?

  • E’ un insieme di servizi alla persona, personalizzato sulle caratteristiche dell’utente, per l’accompagnamento alla ricerca di impiego. Non è un assegno in denaro; i servizi, gratuiti per l’utente, vengono pagati a chi li eroga.
  • E’ composto da un numero di ore dedicate, da far fruire, in forma individuale o per piccoli gruppi, alle persone disoccupate per accompagnarle nella ricerca attiva di lavoro. Le attività proposte tengono conto delle caratteristiche individuali di ognuno, valorizzandone il profilo professionale e personale.

A chi rivolgersi

  • Per informazioni di carattere generale > Centri pubblici per l’Impiego e Operatori privati accreditati dalla Regione Piemonte
  • Per l’attivazione del Buono Servizi Lavoro rivolte alle persone in condizioni di svantaggio > presso una delle 164 sedi di operatori accreditati dalla Regione Piemonte che verificheranno i requisiti per l’apertura del Piano individuale.

Servizi disponibili

Chi si rivolge alla rete degli operatori accreditati dalla Regione Piemonte può essere preso in carico e ottenere diverse tipologie di servizi:

  • orientamento di primo livello
  • orientamento specialistico
  • ricerca attiva e accompagnamento al lavoro (anche in raccordo con i servizi socio-assistenziali che hanno in carico la persona)
  • inserimento in impresa, con l’accompagnamento di un tutor, attraverso: tirocini * fino a 12 mesi contratti di lavoro brevi o lunghi
  • incrocio domanda/offerta per contratti di lavoro

 

* vantaggio per le imprese: riconoscimento di un contributo a parziale copertura dell’indennità di tirocinio pari a un valore massimo di 3600 euro per i tirocini che durano fino a 12 mesi.

Requisiti (si ricorda che l’adesione è volontaria)

  • Essere disoccupati oppure avere un lavoro da cui derivi un reddito inferiore al reddito minimo escluso da imposizione
  • Avere residenza o domicilio in Piemonte
  • Appartenere a una delle categorie di particolare svantaggio (vedi sopra), attestata da servizi sociali, sanitari e del lavoro.

Può accedere anche chi:

percepisce già ammortizzatori sociali

Non possono accedere:

  • le persone disabili, certificate ai sensi della L. 68/99, in quanto le misure di politica attiva del lavoro sono attivate dallo specifico Fondo Regionale Disabili
  • chi è già preso in carico in progetti di politica attiva del lavoro non può cumulare i benefici

Le persone considerate in condizioni di particolare svantaggio sono:

  • persone con incapacità parziale a provvedere alle proprie esigenze, che non raggiungono la soglia prevista dall’art. 3 della L. 68/99;
  • persone in trattamento psichiatrico ed ex degenti di ospedali psichiatrici, anche giudiziali, che non raggiungono la soglia prevista dall’art.3 della L. 68/99;
  • persone con disturbi specifici di apprendimento;
  • persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria, compresi i condannati in condizione di detenzione a non più di 6 mesi dalla fine della pena o ammesse a misure alternative di detenzione e al lavoro esterno;
  • ex detenuti che hanno terminato di scontare la pena da non oltre 5 anni dalla fine della detenzione;
  • persone inserite nel programma unico di emersione, assistenza e integrazione sociale di cui al Dgls 286/98, cosi come modificato dal D.lgs 24/2014;
  • vittime di violenza, maltrattamenti, grave sfruttamento e discriminazione inseriti nei programmi di assistenza e integrazione sociale;
  • Rom, Sinti, Camminanti, in attuazione della comunicazione della Commissione europea n. 173/2011;
  • persone in condizione di grave emarginazione, anche minori;
  • titolari di permesso di soggiorno rilasciato per motivi umanitari e richiedenti o beneficiari di protezione internazionale;
  • minori stranieri non accompagnati

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