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NOVARA ARCOBALENO E 4 OBA PER PARLARE DI TRANSGENDER E HARVEY MILK

whatsapp-image-2018-11-29-at-5-28-23-pmContinua il percorso di NovaraArcobaleno in 4 OBA. Il 20 e il 28 Novembre 2018 abbiamo incontrato Laura e Matteo.
Con Laura abbiamo ripreso la scala di Kinsey e ripassato le diverse sfumature esistenti tra omosessuali, bisessuali ed eterosessuali. Poi abbiamo parlato del 20 Novembre, una giornata particolare, perché viene celebrato il ricordo di tutte le vittime Transgender.
Sono 969 le vittime nel mondo, 10 solo in Italia. Il fenomeno del transicidio è diffuso soprattutto in India, dove spesso i transgender vengono arrestati e linciati in pubblica piazza.
Il 28 Novembre abbiamo parlato della morte di Harvey Milk, sindaco di San Francisco, politico statunitense, militante del movimento per i diritti degli omosessuali, primo componente delle istituzioni americane apertamente gay. Harvey fu assassinato a colpi di pistola il 27 Novembre 1978 all’interno del municipio da un ex consigliere comunale.
Il giorno stesso marciarono 30.000 persone per celebrare il suo funerale. Una storia che non avevamo mai sentito e che ci ha commosso.
Con Laura e Matteo abbiamo poi affrontato il tema, tutto giuridico, del reato di omosessualità, rimasto in vigore fino al 1971 in Gran Bretagna.
Da qui abbiamo approfondito il tema dell’omosessualità durante l’epoca nazista. Abbiamo scoperto il cosiddetto “paragrafo 175” articolo del codice penale tedesco approvato nel maggio 1871 (che rimarrà in vigore fino al 1994). Una legge che considerò un crimine i rapporti omosessuali e nelle prime versioni, stigmatizzandone anche la “bestialità”. E con questa legge, che si giustificarono le numerose deportazioni nei campi di concentramento tedeschi perché gli omosessuali venivano considerati malati psichiatrici. In Italia, non vigeva il paragrafo 175, ma gli omosessuali venivano portati al confino perché dovevano “rimanere isolati”. Dovremo aspettare il 17 Maggio 1991, perché l’organizzazione Mondiale della Sanità riconosca l’omosessualità come categoria fuori dall’elenco delle malattie mentali.
Un incontro che ci ha aperto gli occhi sulla storia dell’omosessualità in Europa e in America e di cui non eravamo a conoscenza. Un monito per ricordarci che ancora oggi nel mondo, molti omosessuali soffrono sono costretti a non dichiararsi per paura o perché oppressi. Il lavoro da fare è ancora lungo e richiederà tutto il nostro impegno anche nel raccontarlo.
Alla prossima!
Marta Starita e Anna Pane
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